Pesto Trapanese
7,00 €
DisponibileNei secoli in cui le galee genovesi facevano rotta verso l'Oriente, Trapani era la sosta obbligata prima del mare aperto. I marinai portavano con sé il loro pesto di basilico, aglio e pinoli; i trapanesi lo assaggiarono, lo trovarono… Leggi tutto
24 disponibili
Si effettuano spedizioni nazionali ed estere.
Spedizione gratuita a partire da 120€.
Spedizione gratuita da 120€!
- Soddisfazione garantita
- Reso senza pensieri
- Pagamenti sicuri
Descrizione
Pesto Trapanese Siciliano
Il pesto che nacque da un malinteso felice
Nei secoli in cui le galee genovesi facevano rotta verso l’Oriente, Trapani era la sosta obbligata prima del mare aperto. I marinai portavano con sé il loro pesto di basilico, aglio e pinoli; i trapanesi lo assaggiarono, lo trovarono buono e decisero di rifarlo con quello che avevano sotto casa. Al posto dei pinoli misero le mandorle delle colline, al basilico aggiunsero il pomodoro maturo che qui matura sotto un sole che altrove non esiste. Non era una copia: era una ricetta nuova, nata dall’incontro fortunato tra una rotta commerciale e una dispensa siciliana, e col tempo si è presa un nome suo.
Le mandorle al posto dei pinoli
È questa la differenza che conta. La mandorla è più dolce del pinolo, più carnosa, e regge il pomodoro invece di soccombergli. Il risultato è un pesto rosso, denso, che sta a metà strada tra una salsa fresca e una crema: il basilico resta in primo piano, l’aglio si sente ma non domina, e il fondo dolce della mandorla tiene insieme tutto. In dialetto si chiama agghiata trapanisa, che dice bene da dove viene e quanto poco abbia a che fare con l’industria.
Il nostro pesto alla trapanese segue la ricetta come si fa nelle case, lavorato in piccoli lotti. [Inserire qui la lista ingredienti dell’etichetta.]
Come si usa
A differenza dei sughi cotti, questo pesto non va scaldato in padella: il calore spegne il basilico e fa perdere al pomodoro la sua freschezza. Si versa a crudo nella pasta appena scolata, in una ciotola capiente, aggiungendo un cucchiaio di acqua di cottura per renderlo cremoso.
Il formato della tradizione sono le busiate, la pasta trapanese arrotolata attorno a uno stelo di ferro, perché le spirali trattengono la salsa in ogni giro. In mancanza vanno benissimo fusilli, caserecce o trofie. Una grattugiata di pecorino e qualche mandorla tostata tritata sopra completano il piatto.
Fuori dalla pasta, è ottimo spalmato su una bruschetta, come letto per un filetto di pesce al forno, o allungato con un filo d’olio per condire pomodori e verdure grigliate.
Perché sceglierlo
Perché è un condimento a crudo, e a crudo non si nasconde niente: se le mandorle sono scadenti o il pomodoro è acquoso, si sente al primo assaggio e nessuna cottura può rimediare. Perché dietro c’è una famiglia che lavora in Sicilia da generazioni e mette il proprio nome sull’etichetta. E perché bastano i dieci minuti di cottura della pasta per portare in tavola un piatto che sa di isola, senza tritare mandorle a mano alle nove di sera.






Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.