Filetti di Ventresca di Tonno Rosso del Mediterraneo
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Descrizione
Filetti di Ventresca di Tonno Rosso
Di un tonno rosso di tre quintali, la ventresca è una porzione minima: la fascia ventrale, quella che protegge gli organi e che il pesce usa per accumulare il grasso durante la migrazione. È il taglio più grasso dell’animale ed è anche il più ricercato, per una ragione che si capisce al primo assaggio: quel grasso non appesantisce, si scioglie in bocca e porta con sé tutto il sapore.
Per secoli, in tonnara, la ventresca non arrivava al mercato. Era la parte che si tenevano i pescatori, quella che si mangiava sul posto il giorno della mattanza. È diventata un prodotto da vendere solo quando qualcuno ha capito che valeva più del resto, e ancora oggi le quantità sono quelle che sono: da ogni tonno se ne ricava poca, e non c’è modo di aumentarla.
La carne è chiara, striata di venature bianche che sono esattamente la parte grassa, e si stacca in falde larghe e morbide. Al palato è burrosa, dolce, con una lunghezza che nessun altro taglio del tonno raggiunge. Non ha nervature, non ha fibra dura, non ha bisogno di essere masticata a lungo: cede subito.
Il nostro tonno è esclusivamente tonno di corsa, quello che entra nel Mediterraneo tra maggio e luglio e ingrassa nutrendosi del pesce azzurro di queste acque. Sulla ventresca questa scelta pesa più che su ogni altro taglio, perché la ventresca è fatta di quel grasso: un tonno di ritorno, già impoverito dalla riproduzione, dà una ventresca asciutta che non vale il nome che porta.
L’olio è extravergine di oliva, e su questo taglio è obbligatorio: un olio qualunque su una carne così grassa produce un effetto pesante e stucchevole, mentre l’extravergine, con la sua nota amara e fruttata, taglia la grassezza e la tiene in equilibrio.
Servila come merita, cioè con niente. Falde sgocciolate su un piatto, un filo dell’olio del vasetto, pepe macinato, pane buono. Se proprio vuoi accompagnarla, sceglie qualcosa di acido e croccante che faccia da contrasto: sedano crudo, cipolla rossa in agrodolce, pomodorini, qualche goccia di limone. Un vino bianco sapido e fresco, o un bollicine metodo classico, e non serve altro.
Un errore da non fare: non usarla per condire la pasta e non metterla in padella. La ventresca in cottura si disfa, il grasso si separa e perdi in un minuto quello per cui hai pagato. Per i primi piatti c’è il tonno in tranci, che è fatto apposta.
Vasetto da 300 g. Conservalo in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce; dopo l’apertura in frigorifero, con la ventresca sempre coperta dall’olio.
Ingredienti
ventresca di tonno, olio extravergine d'oliva, sale marino
--INFO--
La ventresca di tonno rosso e uno dei tagli piu pregiati di questo pesce, come suggerisce la parola proviene dal ventre del tonno, e quindi una parte molto grassa ed estremamente morbida e profumata.
La consistenza della ventresca di tonno rosso e unica ed inconfondibile, si scioglie in bocca e sprigiona un avvolgente bouquet di sapori delicatissimi che mandera in visibilio le vostre papille gustative.
Per far si che questo taglio di carne diventi ventresca e necessaria un'attenta analisi da parte dell'occhio esperto dei nostri operai selezionatori perche non tutti i pesci hanno la giusta quantita di grasso per far si che il prodotto finito sia degno del nostro marchio.
Si selezionano solo pesci che pesano tra i 50 ed i 90 kg perche proprio da quella taglia di pescato riusciamo a ricavare dei filetti ideali alla trasformazione, non troppo magri ne eccessivamente grassi affinche il prodotto finale mantenga una linea di qualita sempre costante.
Lavorazione:
dopo essere stati separati dal resto del tonno questi grossi filetti vengono cotti a vapore ad una temperatura dolce, che previene la fuoriuscita del preziosissimo grasso dalle fibre, una volta ultimata la cottura vengono distesi su panni di lino e stivati allo stesso modo del tonno ma con una cura maggiore a causa della delicatezza e morbidezza del taglio.
Consigli:
visto il grande pregio di questo taglio consigliamo di gustare la ventresca tal quale, in modo da godersi il suo gusto quasi "fondente" e la sua ricercatissima morbidezza. Se proprio voleste cimentarvi nella creazione di un piatto di alta cucina vi consigliamo la semplicita, perche come disse il grande maestro di sushi Jiro Ono "la semplicita e la strada che porta alla perfezione" evitate quindi di cuocerla e usatela in piatti freddi.
Informazioni aggiuntive
| Formato | 100 gr., 200 gr., 300 gr. |
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