Trancio di Tarantello di Tonno Rosso del Mediterraneo in latta

22,50 €

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Formato: 300 gr.

Chi lavora il tonno sa che tra la pancia e il dorso c'è una zona di passaggio, e che quella zona ha un nome: tarantello. Scende lungo il fianco, dove il grasso della ventresca comincia a cedere il posto alla carne soda del filetto, e prende qualcosa da entrambe le parti. Il nome… Leggi tutto

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Descrizione

Trancio di Tarantello di Tonno Rosso 300 g

Chi lavora il tonno sa che tra la pancia e il dorso c’è una zona di passaggio, e che quella zona ha un nome: tarantello. Scende lungo il fianco, dove il grasso della ventresca comincia a cedere il posto alla carne soda del filetto, e prende qualcosa da entrambe le parti. Il nome arriva da Taranto, dove questa porzione veniva lavorata e salata da secoli, ed è rimasto nel linguaggio dei porti tonnieri anche quando è uscito da quello comune.

Nella latta il tarantello dà il meglio proprio per come è fatto. Le falde hanno una tenuta che la ventresca non ha: restano intere, non si schiacciano, e all’apertura si sollevano una per una. La carne è rosa piena, con venature di grasso sottili e regolari; il sapore è tondo e lungo, senza punte.

Come tutto quello che lavoriamo, viene dal tonno di corsa: quello che tra maggio e luglio attraversa il Mediterraneo e passa davanti all’isola con le riserve al massimo. Su questo taglio la differenza si misura nella proporzione tra grasso e carne, che è esattamente ciò che rende il tarantello quello che è.

L’olio è extravergine di oliva, e a fine latta non si butta: è già un condimento.

In tavola è il taglio che copre più situazioni. Sgocciolato con olio, pepe e pane regge il confronto con la ventresca. Ma tiene anche nei piatti costruiti, cosa che la ventresca non fa: insalata di patate, fagioli, pomodori e origano, panini importanti, riso freddo d’estate. Nei primi si aggiunge a fuoco spento e si spezzetta con le mani, e non si sfalda nemmeno mantecando.

Se devi scegliere un solo tonno rosso e non sai quale, è questo.

La latta ha una ragione tecnica che il vetro non può avere: il metallo tiene fuori la luce in modo totale, e la luce è ciò che ossida i grassi di una conserva. Ha anche due ragioni pratiche: non si rompe in spedizione e si porta ovunque, dalla barca alla valigia. Una volta aperta, però, il contenuto va trasferito in un recipiente di vetro o ceramica, coperto con il suo olio e tenuto in frigorifero. Chiusa, invece, basta un posto fresco e asciutto.

Ingredienti

tarantello, olio extravergine d'oliva d'oliva, sale marino
--INFO--
Il tarantello di tonno rosso e uno dei tagli piu pregiati del pesce, e il filetto collocato subito sopra la ventresca ed ha una consistenza semi morbida ma poco grassa; anche per questo taglio e necessaria una minuziosa cura per la selezione e l'estrazione del filetto intero perche mani poco esperte rischierebbero di rovinare si il filetto ma anche la pregiatissima ventresca. Una volta terminata la delicata operazione di sezionamento, il taglio viene cotto a vapore e lasciato riposare su teli di lino per 24 ore in un'apposita cella di asciugatura. Successivamente viene sezionato in filetti piu piccoli e stivato a mano prima di essere sterilizzato in autoclave e riposto nei nostri magazzini di stagionatura per ben 24 mesi. La ricercatezza e la scarsa quantita ricavabile da ogni tonno, solo il 4% del peso pulito di ogni esemplare da il tarantello, lo rende disponibile in quantita molto limitate.
Curiosita:
il tarantello prende il suo nome dai suoi primi "scopritori", i pescatori tarantini usavano separare questa striscia di carne dalla ventresca conservandola sotto sale per venderla ad un prezzo maggiore o usarla in eventi prestigiosi.
La prima nota sul tarantello si evince dal menu del pranzo che il cardinale Campeggi offri a Carlo V re di Spagna nel XVI secolo, da allora la sua meritata fama di leccornia incuriosi tutti i gastronauti del tempo rendendo questo taglio del tonno oggetto di desiderio per le piu esigenti tavole del regno.
Nonostante la sua storia sia datata il tarantello accompagna ancora i piu prestigiosi banchetti gourmet.
Consigli:
come per la ventresca, consigliamo di consumare il tarantello cosi come viene fuori dalla lattina o dal vasetto per gustare a pieno la sua unicita. Il tarantello si accompagna magnificamente a delle patate lesse adeguatamente salate o con del cuscus cotto a vapore con un delicatissimo brodo di pesce e scorza di limone.

Informazioni aggiuntive

Formato

300 gr.

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